giovedì 11 giugno 2009

Vegetariani a Tokyo

Dura la vita per vegetariani e vegani in Giappone.
Pesce e derivati vengono infilati ovunque.
Anche con la carne non scherzano, nonostante l'immaginario dell'italiano medio faccia coincidere la cucina giapponese con il sushi (e chiami "sushi" qualunque cibo giapponese ;) )

Per i vegetariani a Tokyo un punto di salvezza dal quasi-digiuno è il ristorante Brown Rice, ad Omotesandō.
[Questo post avrebbe dovuto scriverlo Petula e non un onnivoro - o quasi - come il sottoscritto :) ]


Visualizzazione ingrandita della mappa

Tra negozi di Prada e Gucci sulla Omotesandō, appena fuori dal centro della moda adolescenziale di Harujkuku, non riuscireste mai a trovarlo senza una mappa, nascosto com'è in una viuzza laterale, in fondo ad un vicoletto (vedi il GeoTag di questo post e la visualizzazione Google StreetView sopra)
Fate attenzione al piccolo cartello marrone, incredibilmente scritto in caratteri romani!)

Nello stesso luogo ci sono ristorante e un "deli", per il cibo da asporto che però si può mangiare anche sul posto.
Aperti a pranzo e a cena, ma attenzione che chiude molto presto (alle 20!!).

All'ora di pranzo noi abbiamo trovato il ristorante strapieno.
Ripiegato sul deli, abbiamo mangiato sulle larghe panchine all'ombra, predisposte allo scopo di fronte all'entrata.

Non sto a scriverne una recensione perché farei strafalcioni ;)
[magari Petula vorrà aggiungere qualcosa].
Riporto solo un paio di blog che ne parlano: Vegetarian JapanIl Cucchiaio di legno.

7 commenti:

Zucchina Trombetta ha detto...

mi piace il vostro blog e l'ho trovato pieno di informazioni utili, peccato che siate un filino troppo "fighetta" milanesi (mi sono stufata dei cosiddetti intellettuali che redarguiscono i connazionali in vacanza, basta!). ammirevole la precisione ed il dettaglio dei riferimenti pratici.
Valeria ;)

Petula ha detto...

boh...se redarguire vuol dire avvertire (il giappone non è un paese facile in cui muoversi visto che non parlano una parola di inglese decente e che ha tradizioni e modi ben precisi e che andrebbero rispettati e conosciuti) allora son felice di essere "fighetta milanese" idem se vuol dire redarguire i maleducati in vacanza....;))

Moka ha detto...

esatto Petulina,
il Giappone ed i giapponesi non sono una cosa facile (ma non è detto in senso negativo).
Se si visita il Giappone bisogna anche essere in grado di adeguarsi ai loro modi pacati...moderati...capacità che onestamente (...provate a dir di no!) manca all'90% dei viaggiatori italiani.
Non è questione di "intellettualismo"...è solo un modo di illustrare come si visita un luogo senza necessariamente "disturbare" chi ci vive.

(...toh, ho fatto anche la sapienSa oggi..vado a far un po' di casino va', che sta cosa non mi si addice :-)))) )

ciao PetulìPetulà

Zucchina Trombetta ha detto...

Mah, forse tanti anni fa avrei qualcosa del genere (fermo restando il rispetto e il cercare di capire il posto che si sta visitando), così come sarei stata categorica nel voler mangiare solo cibo rigorosamente autoctono (tranne l'hamburger negli US che proprio non ce l'ho mai fatta...) però l'idea di andare da qualcuno a dirgli come si dovrebbe comportare mi sembra troppo invasiva, lasciamo che la gente sbagli e non si goda i posti come più gli piace!
V.

Petula ha detto...

moka .. ;*

io redarguisco i maleducati che disturbano me e questo rimane un mio diritto ;)) ... per il resto ognuno fa quel che gli pare e se vuol mangiar le lasagne in giappone può pure farlo e io sono liberissima di continuare a trovarla una cosa idiota.
scelte sono solo scelte.

baroccogiapponese ha detto...

Ah il brown rice! Da tanto non ci vado! Ma personalmente preferisco il Crayon House, più o meno di fronte: un po' troppo mamma biologia con prole biologica, ma il buffet è discreto e molto abbondante.

Io abito in Giappone da tempo, spesso mi capita di avere ospiti che arrivano già con una precisa idea in testa di quello che devono fare/vedere/mangiare o pensare. Un po' di consigli non fanno male: il Giappone può essere un paese complicato, venirci con idee preconcette rischia di rovinare la vacanza (anche se i miei ospiti "prevenuti" non si sono resi conto di aver perso il 70% del Giappone ). Questo blog, anche se prettamente turistico, mi sembra non banale e per nulla invasivo!

Nicus ha detto...

@baroccogiapponese:
Mi segno il Crayon House, che non conoscevamo, per la prossima volta.

Grazie della fiducia riguardo al blog.
E' di proposito prettamente turistico, non avendo avuto possibilità di conoscere il paese se non in quel modo.

Benvenute le osservazioni e correzioni, soprattutto da chi conosce il Giappone come residente.